ATTIVITA'

Il mantenimento dell’agricoltura e della zootecnia in regioni di montagna, rappresenta un valore per LABOREX.

Da alcuni anni siamo impegnati nella collaborazione con gli agricoltori e allevatori svizzeri in programmi di ristrutturazione e potenziamento delle loro aziende anche al fine di rendere possibile il passaggio generazionale all’interno delle famiglie contadine.

Tale collaborazione spazia dall’analisi dell’economia aziendale fino alla redazione assieme all’agricoltore di piani di investimento per l’allargamento della dimensione aziendale e della realizzazione di nuovi e più moderni edifici agricoli e stalle.

Valutiamo e proponiamo all’agricoltore, le possibili sinergie che si possono avere tra l’attività agricola e la produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili reperibili in azienda (biomasse, energia fotovoltaica etc.).

Dopo aver individuato con l’allevatore il miglior piano di sviluppo della propria azienda, analizziamo tutte le possibili fonti attivabili di finanziamento sussidiate che, di credito bancario. Curiamo quindi le pratiche per il loro ottenimento.

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IN PARTICOLARE....

Redigiamo i progetti per presentare le domande di costruzione e curiamo l’esecuzione degli investimenti.

Nel caso di necessità di reperimento di nuovi terreni collaboriamo con l’agricoltore per la ricerca e la stesura di contratti agrari di proprietà e uso del suolo.

Laborex per queste attività si avvale anche di veterinari e consulenti agrari con i quale collabora da molti anni.

PROGETTO IN CORSO (referenza)

Nel 2018 abbiamo iniziato la collaborazione con la famiglia di Giampiero Antonioli di Curio in Canton Ticino che da più di trent’anni alleva vacche da latte nel Malcantone.

Giampiero, prossimo all’età della pensione intende lasciare al figlio Martino, che ha da poco acquisito l’Attestato di Capacità da agricoltore, la propria azienda dopo averla ammodernata e ingrandita per rispondere alle più avanzate norme di sostenibilità ambientale, di benessere degli animali e resa più economicamente sostenibile.

Si è quindi individuato l’obiettivo di passare da 35 a 70 Unità di Bestiame Grosso, la realizzazione di una nuova stalla con impianto di mungitura robotizzato e la realizzazione di un impianto biogas che usa il letame e liquame della stalla nonché di stalle vicine e biomasse biogene di altre attività agricole e industriali della zona.

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Dopo una discussione approfondita sulle scelte progettuali abbiamo presentato il permesso a costruire che è stato accordato in meno di sei mesi.

Abbiamo poi ottenuto i finanziamenti necessari per eseguire il piano di investimento complessivo: per circa il 56% si è trattato di contributi a fondo perduto per sussidi all’attività agricola, all’economia di montagna e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Per il resto si è ottenuto un credito all’agricoltura a interesse 0% per il 24% e un credito ipotecario per il 20% del piano di investimento.

Abbiamo infine collaborato per incrementare la superficie lavorata da 40 a 50 ettari tramite l’assistenza alla stipula di contratti di affitto agrario sia in Svizzera, che nella vicina Italia attivando un’apposita convenzione tra i due Stati.